Così, quai cervi paurosi, i Teucri
nella città fuggìan confusamente,
e davano appoggiati agli alti merli
al sudor refrigerio ed alla sete,
mentre gli Achei con inclinati scudi
si fan sotto alle mura. Ma la Parca
dinanzi ad Ilio su le porte Scee
rattenne immoto, come astretto in ceppi,
lo sventurato Ettòr. Fece ad Achille
l'arciero Apollo allor queste parole:
Perché mortale un Immortal persegui,
o figlio di Pelèo? Non anco avvisi,
cieco furente, che un Celeste io sono?
Dei fugati T...Buy after you read
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